Più ateneo

In vista delle prossime elezioni studentesche, riemerge la necessità di un dibattito sulle problematiche del nostro ateneo. Una premessa è d’obbligo: l’ateneo vanta ottime posizioni nei ranking, sia dal punto di vista didattico che dell’efficienza dei servizi. Dalla nostra esperienza e dall’esperienza di tanti compagni di corso, laureati o laureandi, non si mette in discussione che l’opportunità offerta dalla Luiss sia unica in Italia. Al netto di questo, come singoli studenti, vorremmo lanciare un appello a tutti i candidati e a tutti i nostri colleghi. L’obiettivo è quello di portare avanti un dialogo costruttivo per migliorare il nostro ambiente di studio.

Ci siamo concentrati su alcuni punti che, a nostro parere, possono essere utili a migliorare la fruizione dei servizi offerti dalla nostra università. Questo lavoro è una riflessione in divenire, non completa e non finita, è dunque aperta la possibilità di aggiungere altri punti ritenuti utili, nella speranza che si possa giungere ad un proficuo dibattito tra gli studenti tutti e l’ateneo.

Più accessibilità e diversità

La varietà di background tra gli studenti dell’ateneo porta un enorme beneficio all’università, introducendo differenti prospettive e talenti. È per questo motivo che è importante lavorare affinché ancora più persone, al di là della propria situazione economica, possano accedere all’università.

La Luiss offre il servizio del prestito d’onore, secondo il quale è l’università stessa a farsi garante dello studente presso la banca. In questo modo la banca eroga una somma che lo studente può utilizzare per il pagamento della retta universitaria. Il problema di questa procedura è che il prestito può essere richiesto solo dopo aver versato la prima rata d’iscrizione (3.500€ circa), da quel momento il prestito viene rinnovato annualmente. A questo punto sorge un problema di tempistiche legato alle scadenze delle rate richieste dall’università e la disponibilità di liquidità del prestito stesso. La Luiss richiede, infatti, che il versamento della prima rata dell’anno successivo avvenga a luglio, mentre il prestito viene rinnovato a settembre; in pratica, si richiede agli studenti beneficiari del prestito di anticipare ogni anno 3.500€ circa.

Vi è, inoltre, da notare che le possibilità di ottenere borse di studio non sono molte. Nell’anno accademico 2017/18 solo 341 studenti hanno ottenuto un esonero completo con Laziodisu, mentre 141 hanno ottenuto borse o esoneri con fondi privati e fondi LUISS. In totale quindi, gli studenti che hanno avuto accesso a borse o esoneri sono solo il 5,3%. Alle borse per merito è stato sostituito il cosiddetto “Progetto 9000”, ancor più selettivo, e che oggi è destinato ai soli partecipanti alle Summer School, corso che a sua volta ha un costo esoso. Oggi le borse magistrali vengono assegnate solo mediante attestazione GMAT e GRE. Essendo però un bando diviso per dipartimenti, nel caso in cui uno di quest'ultimi non assegni tutte le borse, queste non vengono trasferite sugli altri dipartimenti e non vengono quindi erogate. Il bando di “Coltiva un talento”, progetto interessante che vede la sinergia tra privati e istituzioni, non rende nota la specifica quantità delle borse di studio disponibili.

Si auspica, inoltre, la riattivazione del classico sistema di esenzioni per merito, che vedeva la possibilità di assegnazione di borse a chi otteneva il punteggio migliore ai test d’ingresso.

Ai fini dell’accessibilità, vediamo una notevole opportunità di miglioramento nella mensa Luiss. Come rilevato dall’indagine condotta tra dicembre 2017 e gennaio 2018, “Il 63,8% degli studenti che non frequenta la mensa o che la frequenta solo di rado lo fa perché ritiene che il prezzo sia troppo elevato. Si sottolinea che il 94,9% dei rispondenti accede alla mensa senza godere di alcuna agevolazione economica”. Inoltre, il rapporto evidenzia che il 56,9% degli studenti presenti nel campione ritiene che la mensa proponga menù costosi, con solo il 3,25% che ritiene che mangiare a mensa sia economico[1]. Per rendere il servizio di ristorazione aperto e fruibile a tutti, si auspica non solo una generale riduzione dei prezzi, ma anche l’introduzione di diverse fasce di prezzo a seconda del modello ISEE.

Infine, si rileva l’assenza di borse studio per le Summer School all’estero che, quindi, escludono dal mezzo punto bonus sul voto di laurea gli studenti che per ragioni economiche non possono frequentarle; una situazione che si fa ancora più urgente alla luce della decisione di rimuovere il punto bonus per chi si laurea nei tempi.

Più Erasmus/Scambi

Lo scambio internazionale, l’esperienza di un semestre all’estero, è un’opportunità quasi irrinunciabile ai fini di una formazione accademica, quanto umana, in un percorso di studi di eccellenza come quello proposto dal nostro ateneo. Considerata, dunque, la centralità ed il lustro che la Luiss dona al suo carattere internazionale e la rilevanza che l’esperienza all’estero ha dal punto di vista umano e dell’employability, pesa il fatto che solo 6,8% degli studenti ogni anno partecipi a un programma di scambio[1]. È auspicabile un incremento della mobilità in entrata e in uscita, per creare un ambiente ancora più internazionale. Una proposta, ispirata anche ad altri atenei, sarebbe quella di introdurre un range più ampio di periodi in cui poter partecipare a Erasmus ed altri scambi.

Più rappresentanza

Nonostante la Luiss abbia luoghi di discussione e rappresentanza, da essi è spesso escluso l’apporto studentesco. Nel Senato Accademico, organo centrale per le decisioni sulla didattica di tutto l’ateneo, non esiste, infatti, una rappresentanza studentesca. Inoltre, il Nucleo di Valutazione - che ha il compito cruciale di valutare la didattica e i servizi afferenti all’università - vede la partecipazione del rappresentante eletto in Consiglio d’Amministrazione, senza la possibilità di eleggere un diverso rappresentante come avviene in molti altri atenei.

Più spazi

La Luiss vede ormai la carenza cronica di spazi di studio al netto del progressivo aumento di matricole. Nell’indagine rivolta ai laureandi del 2018 si riscontra che “Nonostante gli studenti diano pareri positivi per la maggior parte degli aspetti indagati, continuano ad essere insoddisfatti degli spazi dedicati allo studio individuale (il 63% lamenta spazi inadeguati)[1]. È noto che l’amministrazione stia facendo il possibile e speriamo di poter usufruire al più presto delle soluzioni su cui si sta lavorando, dal momento che la situazione, soprattutto a ridosso degli esami, risulta compromessa. Inoltre, per avvicinare il corpo studentesco e l’amministrazione, è auspicabile una maggiore sensibilizzazione ed informazione sul lavoro svolto per ovviare a questa problematica emergenziale.

Più in generale, gli spazi che servono ad arricchire la vita universitaria e che sono paralleli allo studio, come iniziative, spettacoli e dibattiti, vedono un regolamento stringente ed una gestione spesso complessa da parte dello studente proponente. Si auspica una revisione del meccanismo di programmazione, che spesso obbliga le associazioni a presentare con enorme preavviso la data delle iniziative. Infine, una parte degli spazi, anche se sappiamo essere pochi, potrebbe essere dedicata alla libera fruizione di attività extra-curricolari da parte degli studenti. Risultano, infatti, molto scarsi gli ambienti prenotabili da studenti per lavori di gruppo o incontri. Uno di questi, la breakout room della biblioteca di Santa Costanza, non consente di fatto scambi verbali ad alta voce per via della scarsa insonorizzazione.

Infine, si auspica un aumento degli spazi e del personale dedicato al servizio di consulenza psicologica, che in questo momento viene svolto all’interno di un saletta di piccole dimensioni e che spesso vede tempi di attesa troppo lunghi.

Più sostenibilità

L’ateneo ha reso note le misure che sta progettando in materia di sostenibilità ambientale, per le quali rinnoviamo il nostro supporto e apprezziamo l’impegno della Luiss a diffondere “comportamenti e buone pratiche che incentivino l’impiego consapevole delle risorse e lo sviluppo in chiave sostenibile dell’economia e della società”[2]. In linea con questa politica, si propone la redazione di un report annuale pubblico circa l’impatto ambientale della Luiss, che includa indicatori quali: il consumo energetico dell’università, la provenienza dell’energia, il consumo di acqua, la percentuale di rifiuti riciclati e gli obiettivi futuri per ridurre gli sprechi. È auspicabile, inoltre, che venga introdotta in maniera più sistematica la raccolta differenziata, informando di più gli studenti attraverso opere di sensibilizzazione sui progetti già in campo, che spesso non si conoscono.

Più opportunità

Apprezziamo le numerose opportunità e i numerosi servizi forniti dalla Luiss in materia di opportunità lavorative, un punto di eccellenza del nostro ateneo. Se per il settore privato i contatti sono tanti e di notevole qualità, per quello pubblico non si nota la stessa abbondanza. Si auspica quindi una maggiore informazione sulle opportunità di tirocinio e di carriera nelle istituzioni locali, nazionali, europee ed internazionali.

Abbiamo riportato le richieste che ci sembrano più preminenti e urgenti, nella speranza che possano innescare un dibattito nell’ateneo per il beneficio della comunità Luiss.

Chi siamo

La proposta “Più ateneo” non viene portata avanti da un’associazione, da una lista o da un partito, bensì da un gruppo di studenti che ha visto delle opportunità per migliorare l’ambiente di studio Luiss.

Spesso, nella vita della nostra università, è mancata la “politica”, non quella partitica, ma quella più propriamente di natura associativa e sociale. Si parla forse poco dei problemi, che sono sicuramente pochi a fronte degli innumerevoli vantaggi, ma si fa poco per instaurare un dibattito trasversale tra associazioni, studenti e ateneo, che riteniamo possa risultare fruttuoso per tutti.

Per avere altre informazioni contattaci a info@piuateneo.org

Cosa puoi fare

Firma il manifesto usando il form qui sotto e condividilo con i tuoi compagni di studio, ci aiuterà a dare più voce a questa iniziativa.

Fonti:1. Relazione Annuale dell’Ufficio Studi (https://www.luiss.it/ateneo/studi-e-valutazione/relazione-annuale-dellufficio-studi)2. Etica, Responsabilità, Sostenibilità (https://www.luiss.it/ateneo/ers)